ENANTYUM*20CPR RIV 25MG


 

  • Codice Minsan: 033656442
  • Casa Farmaceutica: A.MENARINI IND.FARM.RIUN.Srl
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25 MG COMPRESSE RIVESTTIE CON FILM 20 COMPRESSE IN BLISTER ACLAR/AL

Ogni compressa contiene: dexketoprofene 25 mg come dexketoprofene trometamolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Eccipienti
Nucleo della compressa: -amido di mais -cellulosa microcristallina -sodio amido glicolato -glicerolo distearato Film di rivestimento: - lacca secca composta da: - ipromellosa - titanio diossido - macrogol 6000 -glicole propilenico

Inidicazioni terapeutiche
Trattamento sintomatico delle affezioni dolorose di intensità da lieve a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico, dismenorrea, dolore dentale.

Controindicazioni
Enantyum compresse non va usato nei seguenti casi: - pazienti con ipersensibilità al principio attivo, o ad altri FANS, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - pazienti nei quali principi attivi ad azione simile (es. acido acetilsalicilico, o altri FANS) scatenano attacchi d’asma, broncospasmo, rinite acuta, o sono la causa di polipi nasali, orticaria o edema angioneurotico; - reazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibrati; - pazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale in relazione a precedente terapia con FANS; - pazienti con ulcera peptica attiva/emorragia gastrointestinale o anamnesi positiva per sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; - pazienti con dispepsia cronica; - pazienti che hanno altri sanguinamenti attivi o disturbi della coagulazione; - pazienti con malattia di Crohn o colite ulcerosa; - pazienti con insufficienza cardiaca grave; - pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina ≤ 59 ml/min); - pazienti con grave compromissione della funzione epatica (punteggio Child-Pugh 10 - 15); - pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazione; - pazienti con disidratazione severa (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); - durante il terzo trimestre di gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).



Posologia
<u>Posologia</u> <i>Adulti</i> In base alla natura e all&rsquo;intensit&agrave; del dolore, la dose raccomandata &egrave; in genere di 12.5 mg ogni 4-6 ore o di 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l&rsquo;uso della pi&ugrave; bassa dose efficace per la pi&ugrave; breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Enantyum compresse non &egrave; indicato nei trattamenti a lungo termine e la somministrazione va limitata al solo periodo sintomatico. <i>Anziani</i> Nel paziente anziano si raccomanda di iniziare la terapia al limite inferiore del range di dosaggio (50 mg di dose giornaliera totale). Il dosaggio pu&ograve; essere aumentato in modo da raggiungere quello impiegato per la popolazione generale solo dopo che sia stata accertata una buona tollerabilit&agrave; generale. <i>Insufficienza epatica</i> I pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) e devono essere sottoposti a stretto controllo medico. Enantyum compresse non deve essere usato in pazienti con insufficienza epatica grave. <i>Insufficienza renale</i> Nei pazienti con danno renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml/min), il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4). Enantyum compresse non deve essere usato in pazienti con insufficienza renale da moderato a severo (clearance della creatinina &le; 59 ml/min) (vedere paragrafo 4.3). <i>Popolazione pediatrica</i> Enantyum compresse non &egrave; stato studiato nei bambini e negli adolescenti. Pertanto, la sicurezza e l&rsquo;efficacia non sono state stabilite ed il prodotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti. <u>Modo di somministrazione</u> La compressa deve essere deglutita con una sufficiente quantit&agrave; di liquido (ad esempio un bicchiere di acqua). La concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocit&agrave; di assorbimento del farmaco (vedere paragrafo &ldquo;Propriet&agrave; Farmacocinetiche&rdquo;), pertanto in caso di dolore acuto si raccomanda che la somministrazione avvenga almeno 30 minuti prima dei pasti.

Conservazione
Blister in PVC-alluminio: non conservare a temperatura superiore a 30&deg;C. Conservare il blister nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Blister in Aclar-alluminio: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione

Avvertenze
Usare con precauzione in pazienti con storia di condizioni allergiche. L&rsquo;uso concomitante di Enantyum e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 deve essere evitato. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l&rsquo;uso della pi&ugrave; bassa dose efficace per la pi&ugrave; breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). <u>Sicurezza gastrointestinale</u> Sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in varie fasi del trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. In caso di comparsa di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in trattamento con Enantyum, si deve sospendere il trattamento. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l&rsquo;aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e nelle persone anziane. Anziani: gli anziani hanno una maggiore frequenza di reazioni indesiderate ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Questi pazienti devono cominciare il trattamento con la minore dose possibile. Come per tutti i FANS, prima di iniziare il trattamento con dexketoprofene, bisogna indagare su pregresse storie di esofagiti, gastriti e/o ulcera peptica e assicurarsi della loro totale guarigione. Pazienti con sintomi gastrointestinali o storia di disturbi gastrointestinali devono essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto le loro condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Una terapia combinata con agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti, e anche per i pazienti che assumono contemporaneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicit&agrave; gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela nei pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l&rsquo;acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). <u>Sicurezza renale</u> Da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalit&agrave; renale. In questi pazienti, l&rsquo;uso dei FANS pu&ograve; provocare un peggioramento della funzione renale, ritenzione di liquidi e edema. Cautela &egrave; richiesta anche in pazienti sotto terapia diuretica o in quei pazienti che possono sviluppare ipovolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicit&agrave;. Durante il trattamento deve essere assicurato un adeguato apporto di liquidi per prevenire la disidratazione associata ad un possibile aumento della tossicit&agrave; renale. Come tutti i FANS il medicinale pu&ograve; causare un aumento dell'azotemia e della creatininemia. Come per gli altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, pu&ograve; essere associato ad effetti avversi a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. I pazienti anziani tendono pi&ugrave; facilmente ad avere funzione renale ridotta (vedere paragrafo 4.2). <u>Sicurezza epatica</u> Da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalit&agrave; epatica. Come gli altri FANS, il medicinale pu&ograve; causare lievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici ed anche degli aumenti significativi delle AST e ALT. Nel caso si verifichi un significativo incremento di tali parametri, il trattamento deve essere interrotto. I pazienti anziani tendono pi&ugrave; facilmente a soffrire di ridotta funzionalit&agrave; epatica (vedere paragrafo 4.2). <u>Sicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare</u> Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca lieve o moderata. &Egrave; necessaria una particolare cautela nei pazienti con storia di patologie cardiache, in particolare quelli con precedenti episodi di insufficienza cardiaca. In questi pazienti &egrave; stato infatti riportato un aumento del rischio di scatenare un&rsquo;insufficienza cardiaca, poich&eacute; sono stati riscontrati ritenzione di liquidi e edema in associazione al trattamento con i FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l&rsquo;uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) pu&ograve; essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per dexketoprofene. Conseguentemente, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con dexketoprofene solo dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattie cardiovascolari (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Tutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l&rsquo;aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento mediante l&rsquo;inibizione della sintesi delle prostaglandine. Pertanto, l&rsquo;uso di dexketoprofene nei pazienti che ricevono altri trattamenti che interferiscono con l&rsquo;emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine non &egrave; raccomandato (vedere paragrafo 4.5). I pazienti anziani tendono pi&ugrave; facilmente ad avere funzione cardiovascolare ridotta (vedere paragrafo 4.2). <u>Reazioni cutanee</u> Gravi reazioni cutanee, alcune di esse fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state riportate molto raramente in associazione all&rsquo;uso di FANS. I pazienti sembrano essere maggiormente a rischio di tali reazioni all&rsquo;inizio della terapia, in quanto la comparsa di reazioni si manifesta nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il trattamento con Enantyum deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzioni cutanee, lesioni mucosali o qualsiasi altro segno di ipersensibilit&agrave;. <u>Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti</u> Dexketoprofene pu&ograve; mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l&rsquo;avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l&rsquo;esito dell&rsquo;infezione. Ci&ograve; &egrave; stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunit&agrave; e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando questo medicinale &egrave; somministrato per il sollievo dal dolore correlato a infezione, &egrave; consigliato il monitoraggio dell&rsquo;infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. In casi eccezionali la varicella pu&ograve; essere associata a complicanze infettive gravi della cute e dei tessuti molli. Ad oggi non pu&ograve; essere escluso un ruolo dei FANS nell&rsquo;aggravamento di tali infezioni, per cui &egrave; consigliabile evitare l'uso di Enantyum nei pazienti con varicella. <u>Altre informazioni</u> Particolare cautela &egrave; richiesta in pazienti: - con disturbo congenito del metabolismo porfirinico (per esempio porfiria acuta intermittente) - con disidratazione - immediatamente dopo un intervento chirurgico maggiore Se il medico considera necessaria una terapia a lungo termine a base di dexketoprofene, la funzione epatica e renale e l&rsquo;emocromo (conta ematica) devono essere regolarmente controllati. Reazioni severe di ipersensibilit&agrave; acuta (shock anafilattico, per esempio) sono state osservate molto raramente. Il trattamento deve essere interrotto ai primi segni di ipersensibilit&agrave; severa a seguito dell&rsquo;assunzione di Enantyum. Qualsiasi procedura medica necessaria deve essere avviata dagli operatori sanitari in base ai sintomi. Pazienti con asma associata a rinite cronica, sinusite cronica, e/o poliposi nasale presentano un rischio maggiore di allergia all&rsquo;acido acetilsalicilico e/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale pu&ograve; causare attacchi di asma o broncospasmo, in particolare in soggetti allergici all&rsquo;acido acetilsalicilico o ai FANS (vedere paragrafo 4.3). Enantyum deve essere somministrato con cautela nei pazienti che soffrono di disturbi ematopoietici, lupus eritematoso sistemico o in presenza di patologie del tessuto connettivo. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cio&egrave; &egrave; essenzialmente &ldquo;senza sodio&rdquo;. <u>Popolazione pediatrica</u> Non &egrave; stata stabilita la sicurezza d&rsquo;impiego nei bambini e negli adolescenti.

Interazioni
Le seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) in generale: <u>Associazioni non consigliabili:</u> - Altri FANS (inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e dosi elevate di salicilati (&ge; 3 g/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS pu&ograve; aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; - Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti di anticoagulanti come warfarin (vedere paragrafo 4.4) a causa dell&rsquo;elevato legame alle proteine plasmatiche del dexketoprofene e dell&rsquo;inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastroduodenale. Se l&rsquo;associazione non pu&ograve; essere evitata, occorre effettuare un&rsquo;attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; - Eparine: aumentato rischio di emorragia (dovuto all&rsquo;inibizione della funzione piastrinica ed al danno alla mucosa gastroduodenale). Se l&rsquo;associazione non pu&ograve; essere evitata, occorre effettuare un&rsquo;attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; - Corticosteroidi: aumentato rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); - Litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio che pu&ograve; raggiungere valori tossici (diminuita escrezione renale di litio). Questo parametro pertanto richiede un attento monitoraggio durante l&rsquo;istituzione, l&rsquo;aggiustamento e l&rsquo;interruzione del trattamento con dexketoprofene; - Metotrexato, usato a dosi elevate quali 15 mg/settimana o pi&ugrave;: aumentata tossicit&agrave; ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, provocata dai farmaci antinfiammatori in genere; - Idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. <u>Associazioni che richiedono cautela:</u> - Diuretici, ACE-inibitori, antibiotici aminoglicosidici ed antagonisti del recettore dell&rsquo;angiotensina II: il dexketoprofene pu&ograve; ridurre l&rsquo;effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con ridotta funzione renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la ciclossigenasi e gli ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell&rsquo;angiotensina II o antibiotici aminoglicosidici pu&ograve; causare un ulteriore deterioramento della funzione renale, che di solito &egrave; reversibile. In caso di prescrizione combinata di dexketoprofene con un diuretico, &egrave; essenziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e monitorare la funzione renale all&rsquo;inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d&rsquo;impiego). - Metotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg/settimana: aumentata tossicit&agrave; ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale causata dai farmaci antinfiammatori in genere. Conta ematica settimanale nelle prime settimane dell&rsquo;associazione. Aumentata sorveglianza, oltre che per il paziente anziano, in caso di insufficienza renale anche lieve. - Pentossifillina: aumentato rischio di emorragia. Aumentare il monitoraggio clinico e controllare con maggiore frequenza il tempo di sanguinamento. - Zidovudina: rischio di aumentata tossicit&agrave; a carico della linea eritrocitaria a causa dell&rsquo;azione sui reticolociti, con insorgenza di anemia grave una settimana dopo l&rsquo;inizio del trattamento con i FANS. Controllare l&rsquo;emocromo completo ed i reticolociti ogni una o due settimane durante il trattamento con FANS. - Sulfoniluree: i FANS possono aumentare l&rsquo;effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per spiazzamento dai siti di legame delle proteine plasmatiche. <u>Combinazioni da prendere in considerazione:</u> - Beta-bloccanti: il trattamento con i FANS pu&ograve; diminuire il loro effetto antiipertensivo a causa dell&rsquo;inibizione della sintesi delle prostaglandine. - Ciclosporine e tacrolimus: i FANS possono potenziarne la nefrotossicit&agrave; a causa degli effetti mediati dalle prostaglandine renali. Durante la terapia di associazione la funzione renale va tenuta sotto controllo. - Trombolitici: rischio accresciuto di emorragia. - Agenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). - Probenecid: pu&ograve; aumentare le concentrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione pu&ograve; essere dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del tubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del dexketoprofene. - Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi. - Mifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sintetasi possano alterare l'efficacia del mifepristone. Evidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stesso giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negativamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla maturazione cervicale o sulla contrattilit&agrave; uterina e non riduca l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. - Antibiotici chinolonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di chinoloni in combinazione con i FANS possono aumentare il rischio dell'insorgenza di convulsioni. - Tenofovir: l&rsquo;uso concomitante con FANS pu&ograve; aumentare l&rsquo;azotemia e la creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla funzione renale. - Deferasirox: l&rsquo;uso concomitante con FANS pu&ograve; aumentare il rischio di tossicit&agrave; gastrointestinale. Quando si somministra deferasirox con queste sostanze &egrave; necessario effettuare un rigoroso monitoraggio clinico. - Pemetrexed: l&rsquo;uso concomitante con FANS pu&ograve; ridurre l&rsquo;eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela nel somministrare dosi pi&ugrave; alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 45 e 79 ml/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FANS deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministrazione di pemetrexed.

Effetti Indesiderati
Nella tabella sottostante, divisi per classificazione per sistemi ed organi ed elencati in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabilmente correlati con dexketoprofene, verificatisi durante il corso degli studi clinici e dopo la commercializzazione di Enantyum compresse: <table border=1 cellspacing=0 cellpadding=3> <tr> <td> <b>CLASSIFICAZIONE PER SISTEMI ED ORGANI</b> </td> <td> <b>Comune (&ge;1/100, &lt;1/10)</b> </td> <td> <b>Non comune (&ge;1/1.000, &lt;1/100)</b> </td> <td> <b>Raro (&ge;1/10.000, &lt;1/1.000)</b> </td> <td> <b>Molto raro (&lt;1/10.000)</b> </td> </tr> <tr> <td> <b>Patologie del sistema emolinfopoietico</b> </td> <td>&nbsp;</td> <td>&nbsp;</td> <td>&nbsp;</td> <td> neutropenia trombocitopenia</td> </tr> <tr> <td> <b>Disturbi del sistema immunitario</b> </td> <td>&nbsp;</td> <td>&nbsp;</td> <td> edema della laringe</td> <td> reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico</td> </tr> <tr> <td> <b>Disturbi del metabolismo e della nutrizione</b> </td> <td>&nbsp;</td> <td>&nbsp;</td> <td> anoressia</td> <td>&nbsp;</td> </tr> <tr> <td> <b>Disturbi psichiatrici</b> </td> <td>&nbsp;</td> <td> insonnia; ansia</td> <td>&nbsp;</td> <td>&nbsp;</td> </tr> <tr> <td> <b>Patologie del sistema nervoso </b> </td> <td>&nbsp;</td> <td> cefalea, capogiri, sonnolenza</td> <td> parestesia, sincope</td> <td>&nbsp;</td> </tr> <tr> <td> <b>Patologie dell&rsquo;occhio</b> </td> <td>&nbsp;</td> <td>&nbsp;</td> <td>&nbsp;</td> <td> offuscamento della vista</td> </tr> <tr> <td> <b>Patologie dell&rsquo;orecchio e del labirinto</b> </td> <td>&nbsp;</td> <td> vertigini</td> <td>&nbsp;</td> <td> tinnito</td> </tr> <tr> <td> <b>Patologie cardiache</b> </td> <td>&nbsp;</td> <td> palpitazioni</td> <td>&nbsp;</td> <td> tachicardia</td> </tr> <tr> <td> <b>Patologie vascolari</b> </td> <td>&nbsp;</td> <td> vampate di calore</td> <td> ipertensione</td> <td> ipotensione</td> </tr> <tr> <td> <b>Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche</b> </td> <td>&nbsp;</td> <td>&nbsp;</td> <td> bradipnea</td> <td> broncospasmo, dispnea</td> </tr> <tr> <td> <b>Patologie gastrointestinali</b> </td> <td> nausea e/o vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia.</td> <td> gastriti, stipsi, secchezza della bocca, flatulenza</td> <td> ulcera peptica, emorragia da ulcera peptica o perforazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4)</td> <td> pancreatite</td> </tr> <tr> <td> <b>Patologie epatobiliari</b> </td> <td>&nbsp;</td> <td>&nbsp;</td> <td> lesione epatocellulare</td> <td>&nbsp;</td> </tr> <tr> <td> <b>Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo</b> </td> <td>&nbsp;</td> <td> rash</td> <td> orticaria, acne, aumento della sudorazione</td> <td> sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica tossica (Sindrome di Lyell), angioedema,edema facciale, reazione di fotosensibilit&agrave;, prurito</td> </tr> <tr> <td> <b>Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo</b> </td> <td>&nbsp;</td> <td>&nbsp;</td> <td> mal di schiena</td> <td>&nbsp;</td> </tr> <tr> <td> <b>Patologie renali e urinarie</b> </td> <td>&nbsp;</td> <td>&nbsp;</td> <td> insufficienza renale acuta, poliuria</td> <td> nefrite o sindrome nefrosica</td> </tr> <tr> <td> <b>Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella </b> </td> <td>&nbsp;</td> <td>&nbsp;</td> <td> disturbi mestruali; disturbi prostatici</td> <td>&nbsp;</td> </tr> <tr> <td> <b>Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione</b> </td> <td>&nbsp;</td> <td> affaticamento, dolore, astenia, brividi, senso di malessere</td> <td> edema periferico</td> <td>&nbsp;</td> </tr> <tr> <td> <b>Esami diagnostici</b> </td> <td>&nbsp;</td> <td>&nbsp;</td> <td> anomalie nei test di funzionalit&agrave; epatica</td> <td>&nbsp;</td> </tr> </table> Gli effetti indesiderati pi&ugrave; comuni sono di natura gastrointestinale. Si possono manifestare ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). A seguito della somministrazione sono state riportate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4 &ldquo;Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Meno frequentemente &egrave; stata osservata gastrite. In associazione alla terapia con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Come con altri FANS, possono comparire i seguenti effetti indesiderati: meningite asettica, che pu&ograve; verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritematoso sistemico o patologie a carico del tessuto connettivo; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare). Reazioni bollose, tra cui sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto rara). Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l&rsquo;uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) pu&ograve; essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). <u>Segnalazione delle reazioni avverse sospette</u> La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l&rsquo;autorizzazione del medicinale &egrave; importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari &egrave; richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all&rsquo;indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Sovradosaggio
La sintomatologia a seguito di sovradosaggio non &egrave; nota. Farmaci simili hanno prodotto disturbi gastrointestinali (vomito, anoressia, dolore addominale) e neurologici (sonnolenza, vertigini, disorientamento, mal di testa). In caso di assunzione accidentale o eccessiva, adottare immediatamente un&rsquo;adeguata terapia sintomatica in base alle condizioni cliniche del paziente. Entro un&rsquo;ora occorre somministrare carbone attivato se sono stati ingeriti pi&ugrave; di 5 mg/Kg da un adulto o da un bambino. Il dexketoprofene pu&ograve; essere eliminato mediante dialisi.

Norme in gravidanza
Enantyum compresse &egrave; controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e durante l&rsquo;allattamento. (vedere paragrafo 4.3). <u>Gravidanza</u> L&rsquo;inibizione della sintesi delle prostaglandine pu&ograve; influenzare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l&rsquo;uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache risulta aumentato da meno dell&rsquo;1% fino a circa l&rsquo;1.5%. &Egrave; stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalit&agrave; embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, &egrave; stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Tuttavia, gli studi condotti sugli animali con il dexketoprofene non hanno indicato tossicit&agrave; riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il dexketoprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il dexketoprofene &egrave; usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le pi&ugrave; basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicit&agrave; cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - insufficienza renale, che pu&ograve; progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che pu&ograve; manifestarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. <u>Allattamento</u> Non &egrave; stato accertato se il dexketoprofene sia secreto nel latte materno. Enantyum &egrave; controindicato durante l&rsquo;allattamento (vedere paragrafo 4.3). <u>Fertilit&agrave;</u> Come con altri FANS, l&rsquo;uso di Enantyum pu&ograve; ridurre la fertilit&agrave; femminile e non &egrave; raccomandato nelle donne che intendono concepire. Si deve considerare l&rsquo;interruzione del trattamento con dexketoprofene nelle donne che hanno difficolt&agrave; di concepimento o sottoposte ad indagini sull&rsquo;infertilit&agrave;.

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